Opera

Velleda, ossia Il paladino mutolo

melodramma magico in 4 atti
Compositore:
Rastrelli Joseph (13/04/1799 - 15/11/1842)
Librettista:
Montucci (fl. 1821 - 1823)
Antecedente bibliografico:
Kotzebue August von (03/05/1761 - 23/03/1819)
Prima rappr.:
Dresda, Hoftheater: 15/01/1823
Macrogenere:
melodramma
Lingua:
italiano

Ambientazione

La scena si finge parte nella reggia della città dove risiede Odone, e parte nella selva vicina, ma in diversi siti di essa.

Personaggi

N.PersonaggioQualifica personaggio Ruolo vocale
1 Odone duca di Cleve [non indicato]
2 Luttigarda sua figlia [non indicato]
3 Edemondo principe di Giuliers [non indicato]
4 Adolfina sua sorella [non indicato]
5 Velleda fata benefica della Selva [non indicato]
6 Osvaldo conte d'Orlamunda, paladino mutolo [non indicato]
7 Bernardo suo vecchio scudiere [non indicato]
8 Libemondo maestro delle scuderie d'Odone [non indicato]
9 Folchemaro giovine cavaliere [non indicato]

Quadri scenici

Atto primo

1.1 scena 1 - Rovina d'un'antica villa principesca
Rovina d'un'antica villa principesca. A sinistra un portone. A destra una torre congiunta ad esso per via di muraglie cadute in rovina. Una porticella di ferro introduce nella torre, dove si vede sospesa una campana a mezz'altezza d'essa. Verso il proscenio si vedono pure, da ambedue i lati, frammenti di muri insalvatichiti. E' sul far del giorno.

Atto secondo

2.1 scena 1 - Volta sotterranea debolmente illuminata
Volta sotterranea debolmente illuminata. Da un lato una colonna rotta dell'altezza quasi s'un altare. Nel mezzo e nel fondo di essa volta, una nicchia profonda e larga alcuni piedi, nella quale, su d'un piedistallo sta la statua d'un vecchio in abito azzutto, cinto con un serpente d'oro ha un libro sotto il braccio; una lancia è sospesa al di sopra di esso. Porta con ingresso praticabile.

2.2 scena 5 - Le rovine come nell'atto primo
Le rovine come nell'atto primo.

Atto terzo

3.1 scena 1 - Alpestre e capricciosa valle nella selva
Alpestre e capricciosa valle nella selva. In mediocre lontananza si vedono le rovine abitate da Velleda. La torre con la sua porticella. Nel proscenio a destra, un masso da cui si precipita un torrente, che forma una cascata, a piè della quale si dilata un ampio stagno circondato di giunchi. Dal masso piegasi su l'acqua un cavo salcio, che ombreggia in parte l'ingresso d'una grotta. Melo carico di bellissima frutta. Cespuglio di rose salvatiche. Abete alto e folto. Qua e la mucchi di vari alberi .

Atto quarto

4.1 scena 1 - Magnifica sala nel palazzo
Magnifica sala nel palazzo d'Odone. Trono in fondo.

4.2 scena 11 - Notte oscura
Notte oscura, che pur si suppone vicina all'alba. Deserto che incute terrore. In fondo s'innalzano rupi scoscese. Da ciascun de'lati vi sono le grotte. Nel proscenio una grossa pietra da un lato.

Rappresentazioni

DataLuogo ed EdificioTitoloGenereRappresentazione
15/01/1823 Dresda, Hoftheater Velleda, ossia Il paladino mutolo melodramma magico prima assoluta

Libretti

AnnoTitoloEdizioneLuogo ed Editore
1822 Velleda, ovvero Il paladino mutoloprima edizione assoluta Dresda, [s.n.]

Bibliografia

  • Grove Music Online:
    Grove Music Online,  .
  • Ambìveri 1998
    Ambìveri, Corrado, Operisti minori dell'Ottocento italiano, Roma, Gremese, 1998, 159 p..